📊 Cosa sono le graduatorie

La graduatoria è il documento finale di un concorso pubblico: stabilisce chi è vincitore, chi è idoneo e in quale ordine. Capire come funziona è importante per non lasciare opportunità sul tavolo.

In sintesi
  • La graduatoria elenca tutti i candidati che hanno superato le prove, in ordine di punteggio.
  • I primi entro il numero di posti messi a concorso sono vincitori; gli altri, se hanno superato le prove, sono idonei.
  • La graduatoria resta valida di norma due anni dalla pubblicazione, salvo proroghe legislative.

Come si forma una graduatoria

Quando una procedura concorsuale si conclude, la commissione esaminatrice somma i punteggi ottenuti da ciascun candidato nelle diverse prove e nella valutazione dei titoli, secondo i criteri fissati dal bando. I candidati che hanno superato tutte le prove con il punteggio minimo richiesto vengono inseriti in elenco, ordinati dal punteggio più alto al più basso. A parità di punteggio si applicano le preferenze di legge: la più importante è la maggiore o minore età (a seconda dei casi), seguita da altre preferenze previste dal DPR 487/1994 (figli a carico, servizio militare, residenza, ecc.).

Una volta approvata con un atto formale (determinazione, deliberazione o decreto, a seconda dell'ente) e pubblicata nelle modalità previste, la graduatoria diventa graduatoria definitiva ed è efficace.

Vincitori e idonei: la differenza che conta

Vincitore è chi rientra entro il numero di posti messi a concorso. Se il bando metteva a concorso 5 posti, sono vincitori i primi 5 in graduatoria. Hanno diritto all'assunzione, alle condizioni previste dal bando.

Idoneo è chi ha superato tutte le prove ma è classificato oltre il numero dei posti. Non ha diritto immediato all'assunzione, ma resta in graduatoria. Il suo nome può essere chiamato in caso di:

  • rinuncia di un vincitore;
  • mancato superamento del periodo di prova da parte di un vincitore;
  • nuova esigenza assunzionale dell'ente per lo stesso profilo, durante il periodo di validità della graduatoria;
  • "scorrimento" della graduatoria da parte di un altro ente che non vuole bandire un nuovo concorso e ha un'esigenza compatibile (con autorizzazione e accordo).

Quanto dura una graduatoria

La regola generale, dal 2019 in poi, è una validità biennale: la graduatoria di un concorso pubblicato resta utilizzabile per due anni dalla data di pubblicazione. In passato la durata è stata più volte prorogata da norme di emergenza (in particolare durante la pandemia) e per alcuni profili specifici sono stati introdotti regimi speciali. Per sapere se una graduatoria è ancora valida bisogna sempre fare riferimento alla data di approvazione e alle norme vigenti al momento.

È bene sapere che la durata può essere sospesa in casi particolari (ad esempio durante il servizio militare di leva nel caso volesse riprendere) e che alcune graduatorie regionali possono avere regole proprie.

Lo scorrimento della graduatoria

Quando si parla di scorrimento ci si riferisce alla pratica con cui un'amministrazione attinge dagli idonei di una propria graduatoria, oppure di una graduatoria di un altro ente, per coprire posti vacanti. È un modo per evitare di bandire un nuovo concorso, con risparmi di tempo e di costi. Lo scorrimento è regolato dalla legge e prevede:

  • graduatoria ancora vigente;
  • identità o equivalenza del profilo professionale e dell'area di inquadramento;
  • autorizzazione dell'ente che ha indetto il concorso e accordo con l'ente "ricevente";
  • ordine di chiamata in base al punteggio.

Cosa fare se sei idoneo

Essere idoneo non significa "aver perso": è un risultato concreto, che ha valore per due anni. Alcune cose pratiche da fare:

  1. Conserva la copia della graduatoria approvata, con la tua posizione e il punteggio.
  2. Tieni aggiornati i recapiti presso l'ente: cambio di indirizzo, di PEC, di numero di telefono. Una chiamata può arrivare a sorpresa.
  3. Monitora i bandi di altri enti: se vedi una manifestazione di interesse per scorrimento di un profilo equivalente al tuo, presenta domanda.
  4. Considera anche di partecipare a nuovi concorsi: essere idoneo in una graduatoria non ti preclude di parteciparne ad altri.
Differenze tra comparti

Le regole su validità, riserve e scorrimento variano tra comparti (Funzioni Centrali, Funzioni Locali, Sanità, Istruzione e Ricerca). I principi sono simili, ma i dettagli normativi possono differire. Per casi specifici è utile leggere le FAQ del Dipartimento della Funzione Pubblica o consultare un sindacato di categoria.

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