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Come funziona ItaliaBandiPubblici

Da dove arrivano i bandi che vedi sul sito, ogni quanto vengono aggiornati, come calcoliamo stato e scadenza e perché il documento sulla fonte ufficiale resta sempre quello che conta.

Da dove arrivano i bandi

Raccogliamo esclusivamente dati pubblici pubblicati dalle pubbliche amministrazioni italiane sui loro canali ufficiali. Non riceviamo bandi da privati e non pubblichiamo annunci di lavoro privati. Le famiglie di fonti che monitoriamo sono:

  • InPA — il Portale unico del reclutamento del Dipartimento della Funzione Pubblica, fonte principale per la PA centrale.
  • Gazzetta Ufficiale — 4ª Serie Speciale "Concorsi ed esami".
  • Portali e Bollettini regionali — es. Regione Lazio, Lombardia, Veneto e altre amministrazioni regionali.
  • Comuni e città metropolitane — sezioni "Bandi di concorso" e "Amministrazione trasparente" dei siti istituzionali (es. Roma Capitale, Comune di Milano).
  • ASL, università ed enti di ricerca — avvisi e concorsi pubblicati nelle rispettive sezioni concorsi.

Ogni quanto aggiorniamo i dati

I dati non sono inseriti a mano: sono importati da parser automatici secondo questa cadenza.

Operazione Frequenza Cosa fa
Importazione bandi ogni 15 minuti Interroga le fonti attive e acquisisce i nuovi bandi pubblicati.
Aggiornamento stati ogni giorno Ricalcola lo stato dei bandi (aperto, in scadenza, scaduto) in base alla data di scadenza.
Avvisi email ogni giorno Invia le notifiche per le ricerche salvate, quando esce un bando compatibile.

La data di "ultimo aggiornamento" mostrata in ogni scheda indica l'ultima volta in cui la fonte è stata letta o acquisita: è una data reale, mai inventata. Quando un dato non è disponibile dalla fonte, lo dichiariamo esplicitamente e non lo riempiamo con valori inventati.

Come normalizziamo e uniamo i duplicati

Lo stesso concorso può comparire su più canali (per esempio su InPA e sul sito dell'ente). Per evitare doppioni, ogni bando importato viene confrontato con quelli già presenti tramite un'impronta dei dati chiave: quando riconosciamo lo stesso bando, le fonti vengono unite in un'unica scheda che elenca tutte le origini ufficiali rilevate.

Normalizziamo inoltre i campi essenziali — regione, categoria professionale, tipo di contratto, date — per renderli cercabili e filtrabili in modo coerente tra fonti diverse.

Come calcoliamo stato e scadenza

  • Aperto: la scadenza è ancora futura ed è possibile presentare domanda secondo il bando ufficiale.
  • In scadenza: mancano pochi giorni alla data di scadenza indicata.
  • Scaduto: la data di scadenza è già passata. Un bando con scadenza trascorsa non viene mai mostrato come aperto, anche se lo stato non è ancora stato ricalcolato.
  • I giorni rimanenti sono calcolati rispetto alla data di scadenza pubblicata dalla fonte; per l'orario esatto fa sempre fede il testo ufficiale.

Graduatorie, esiti, revoche, rettifiche e proroghe non sono nuovi concorsi aperti: li riconosciamo come atti di chiusura o di servizio e non li presentiamo come bandi a cui candidarsi.

⚖️ La fonte ufficiale prevale sempre

Le schede di ItaliaBandiPubblici hanno scopo esclusivamente orientativo. L'unico documento giuridicamente vincolante è il testo del bando pubblicato dalla fonte ufficiale, raggiungibile dal link presente in ogni scheda. In caso di differenza tra ciò che leggi qui e la fonte ufficiale, fa fede la fonte ufficiale.

Hai trovato un dato errato o non aggiornato? Usa il pulsante "Segnala un errore" presente in ogni scheda, oppure scrivici a info@italiabandipubblici.it. Correggiamo le segnalazioni tipicamente entro 24 ore.

Approfondimenti

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